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December 26 Sn andata a vedere natale a miami cn i miei zii,mio cugino e i miei...Natale a Miami
Siamo alla vigilia delle vacanze natalizie. Ranuccio (Massimo Boldi), Giorgio (Christian De Sica) e Paolo (Francesco Mandelli) hanno in comune un destino sfortunato. Tutti e tre vengono lasciati dalle rispettive mogli e compagne. Tutti e tre cadono nella stessa terribile depressione. Giorgio si rifugia tra le braccia del suo migliore amico, Mario (Massimo Ghini) in partenza per Miami per raggiungere la sua ex moglie e le figlie. Decide quindi di raggiungerlo in Florida nel tentativo di dimenticare la moglie Daniela (Raffaella Bergè). Folle di gelosia per la moglie fuggita con un altro, Giorgio sarà oggetto di spudorate seduzioni da parte di Stella, figlia di Mario, da sempre innamorata di lui. Mentre Mario dovrà inventarsi mille storie per non far scoprire all'amico un segreto imbarazzante. Ranuccio si unisce al figlio ventenne Paolo, in partenza per una eccitante vacanza a Miami con due suoi amici, Diego (Paolo Ruffini) e Lorenzo (Giuseppe Sanfelice). Inadeguato, maldestro e naturalmente propenso a cacciarsi nei guai, Ranuccio riuscirà brillantemente a trasformare in disastro ogni avventura dei tre giovani. Possiamo dirlo: il film natalizio della ditta (in fase di scioglimento) Parenti/Boldi/De Sica è un film del c...(bip!). Ma non è un giudizio critico. È, molto più semplicemente, l'argomento di cui ci si occupa dall'inizio alla fine. Il membro maschile deve trovare un luogo in cui collocarsi, è moscio, è in erezione sulla sabbia di una spiaggia, è collocato sui corpi sbagliati, finisce incastrato in un apparecchio (vedrete quale), rischia di fare una brutta fine insieme agli altri attributi ecc. ecc. In un film dove tutte le donne (tranne l'asessuata costretta nel ruolo di Mamma e la Fidanzata) sono p.... indipendentemente dall'età, finalmente il trio si libera dal timore di dover accontentare i critici 'recuperanti'. Neanche l'ombra di un' "ironica analisi della civiltà dei consumi". Neppure il minimo accenno a ruoli sociali più o meno stereotipi. Liberi di raccontare sotto la cintura i Nostri si sfogano senza falsi pudori e se non si vede neanche un nudo è perché così non si corre il rischio del divieto e ci si può sbizzarrire non in doppi sensi (non si sa mai che qualcuno non afferri) ma in citazioni esplicite. Se il sedere di un culturista strofinato sulla faccia di Boldi non vi basta avrete molto di più. Potrete continuare (a ragione) a scandalizzarvi per "Melissa P." e a portare i bambini, dopo la Messa di mezzanotte e il pranzo magari con poesia (usa ancora?) a vedere il 'film di Natale'. Meno innocuo di quanto si possa pensare. Una stella solo per (perdonate il gioco di parole) la bellezza di Stella. Comments (3)
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